• Milano città dei giovani: in questo momento la generazione dei giovani tra i 18 e 35 anni a Milano non ha vita facile. La vita è cara, il lavoro (che per fortuna qui c’è più che altrove) chiede tanto e dà poco, la casa è un vero e proprio lusso, le occasioni di incontro e socializzazione non sono spesso all’altezza. Per questo vorrei:
    • lavorare per rendere Milano tra le prime città al mondo come vivibilità per i giovani; un lavoro che dovremo svolgere coinvolgendo la società civile, le associazioni giovanili, le realtà sportive e di intrattenimento, le realtà culturali, le università: per raggiungere le grandi capitali mondiali dei giovani, come New York, Parigi, Berlino, Toronto, Sydney;
    • destinare spazi per i giovani e per le associazioni: a Milano c’è una ricchezza e una vitalità notevole nel mondo dell’associazionismo; questo mondo chiede in particolare spazi fisici e interlocutori credibili che sappiano riconoscere iniziative di valore e investirvi; il Comune deve mettere in campo risorse a questo dedicate;
  • Cultura: Milano è la città della Triennale e del Teatro alla Scala, ma anche delle piccole associazioni e realtà del territorio che fanno cultura diffusa: serate culturali, concerti, spettacoli teatrali (non solo nei teatri, ma anche nelle nostre case, nelle sale parrocchiali, nei locali, nei bar!). Per sostenere e alimentare questo panorama ricco e variegato si dovrebbe:
    • migliorare e rendere efficace il coordinamento delle tante realtà e centri culturali di Milano, istituendo una consulta permanente delle realtà culturali milanesi, con ruolo di confronto, consulenza e proposta; questa potrebbe interagire con l’assessorato competente e proporre iniziative comuni, sfruttando le sinergie tra realtà diverse:
    • migliorare i canali di comunicazione delle iniziative culturali presenti sul territorio;
    • favorire il pluralismo delle opinioni e delle espressioni, a prescindere dagli orientamenti politici: questa è una ricchezza in sé, che va a beneficio della collettività; i finanziamenti pubblici alle iniziative non devono andare solo agli amici degli amici, ma si devono valutare nel merito la qualità e la bontà delle proposte culturali: non ci interessa chi sei, ma che valore porti alla città!
  • valorizzazione dell’associazione dei cittadini benemeriti, che raccoglie tutti i milanesi che negli anni hanno ricevuto l’ambìto Ambrogino d’oro: questo è un serbatoio di assolute eccellenze milanesi che va rilanciato!